L’ex Presidente del Consiglio Mario Monti ha detto la sua in vista del voto per il Referendum Giustizia ma anche sul caso Pucci-Sanremo.
Il 22 e 23 marzo 2026 si vota per il Referendum Giustizia e alcuni personaggi politici ben noti sembrano essere ancora “indecisi” su come esprimersi. Interessanti le dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio Mario Monti a ‘Otto e mezzo’ che ha spiegato di aver dato delle scadenze all’attuale Premier Giorgia Meloni.

Mario Monti e il voto sul Referendum Giustizia
“Nel mio piccolissimo orientamento di voto ho dato una scadenza a Giorgia Meloni“. Sono state queste le prime parole di Mario Monti in vista del Referendum sulla Giustizia che avrà luogo il 22 e il 23 marzo 2026. “Ci sono ancora delle occasioni per dimostrare se prende seriamente le distanze… Quello avrà un peso nel determinare il mio punto di vista”.
Le distanze di cui ha parlato Monti fanno riferimento alle posizioni italiane, ed in particolare della Premier, verso gli Stati Uniti e ovviamente nello specifico verso Donald Trump. Stando all’ex leader italiano l’atteggiamento verso il tycoon rappresenta un indicatore chiave del grado di autoritarismo di una leadership e della cultura politica che la sostiene.
Il caso Pucci-Sanremo: il commento
Tra gli altri argomenti affrontati da Monti, anche il recente caso Pucci-Sanremo con il comico annunciato come co-conduttore e successivamente costretto a rinunciare per via delle polemiche. “Sono andato a guardarmi cosa succedeva a Sanremo quando il sottoscritto era Presidente del Consiglio”, ha detto ospite della Gruber. “Non sono mai intervenuto sul Festival, ma ho scoperto che Sanremo era intervenuto sul premier. Rocco Papaleo salì sul palco e, dialogando con Gianni Morandi, dato il momento storico e il governo tecnico lanciò un messaggio di sobrietà. ‘Senti come si abbassa lo spread’, rispose Morandi. Effettivamente erano tempi diversi”, ha detto ancora l’uomo in diretta su La7 nel corso della trasmissione.